Riflessioni Dicembre 2015

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Riflessioni Dicembre 2015
By Fraternita In Riflettiamo, Riflessioni 2015 Posted Dic 04th, 2015 0 Comment(s)

IO TI VOGLIO BENE.

Anno del Signore 1182, fu in quest’anno che nacque Francesco. Epoca storica, epoca di comprensioni, di incomprensioni, di sapere, di volere, di ottenere tutto quello che riguarda a chi?

A Dio e non all’Uomo.
L’Uomo è innamorato di Dio, noi tutti siamo innamorati, Francesco dice non dobbiamo avere un tetto perché ce l’abbiamo, non cerchiamo sempre di sapere tutto, quando gli altri lo sanno.
Che epoca, che discussioni inutili, che ridere che mi viene, mi viene proprio da ridere… pensare, corri, corri, corri che alla fine ce la fai. Ma è vero, ma dimmelo Tu, cosa è?

C’era un saggio che era vicino al fiume e non dava fastidio neanche alla sua ombra, con la sua famiglia comunicava con amore, pace e serenità; ma noi, questa serenità e pace, dove la troviamo, in noi stessi, verso gli altri, per dirti che ti voglio bene.

È questa la pace, la pace che noi cerchiamo, qual è, cos’è la vera pace? La pace è qualcosa di grande, è il vero miracolo, ma voi lo sapete qual è il miracolo? È già un miracolo che sono io qua, è importante; quanti rospi amari mando giù, ma il saggio neanche l’ombra sua vuol vedere e lui non fa rumore perché non pesta un piede a un animale, perché io pesco tre pesci perché ho da dare ai miei figli tre pesci al giorno.

Eh fratelli, noi vogliamo la pace, noi vogliamo il silenzio, noi cerchiamo l’unione con Dio. Sentite gli uccelli, vedete gli animali, ascoltate il silenzio, imparate a fare i muti prima di rispondere o di aver capito o di dire che ho percepito, ascoltate bene il vostro cuore, che cosa avete capito?

Niente perché c’è sempre da ricapitolare tutto. Ma c’è un segreto che vi voglio dire, che troppo orgogliosi noi siamo di sapere, di volere, ma con una risposta sempre tagliente, ma non sappiamo se facciamo del male, ma non sappiamo se andiamo a ferire la parte più debole.

Che cosa dice il Signore: se uno di voi danneggia uno che non sa far del male a nessuno e neanche ad una tortorella chi lo può giudicare, chi lo può ostacolare, e ripensiamo e ci rivediamo sempre con liti, con parole di più, con parole di meno; ma sentirvi dire sì è vero facciamo la Tua volontà, tutto cambia.

Ci vuole poco per fare la volontà di Dio, ci vuole poco per capire i più deboli, ci vuole poco per dire che tu sei mio fratello o mia sorella. Ci vuole poco per fare tutto e nella grazia di Dio. Mezzo secolo è già giunto, oggi, e siamo tutti qua, ancora per capirci, ancora per formarci, ancora per saperne di più di Dio, perché ha sete d’amore di Lui e non basta perché la prova è di tutti i giorni, noi siamo alla prova tutti i giorni insieme a Lui.

Cambiamo questi caratteri e lasciamoci trasportare da Dio, lasciamoci trasportare dalla grazia di Dio. Cambiamo noi stessi, è bello essere cambiati e dire a Gesù grazie perché Tu oggi mi hai cambiato.

Per ammazzare si ammazza immediatamente una persona, ma provate a dire «Io ti voglio bene», io non voglio avere quella colpa che mi fa star male, che ci uccide, non ci dà pace, non ci dà serenità, si vive sempre in confusione, ma solo Dio lo sa in cammino di preghiera a tutti Voi, la mia famiglia, la mia seconda famiglia che siete primi e secondi in Dio.

Noi lo seguiamo, noi lo veneriamo e voi imparerete da noi; è come una goccia di miele che scende sull’amaro e quell’amaro è la dolcezza di Dio.
Dio, Dio senza l’uomo, cos’è Dio senza l’uomo? E l’uomo senza Dio cos’è? Una campana vuota, è quello che io vi vorrei dire sempre: siate gioiosi, generosi, pieni d’amore e trasmettete l’amore, quello che Dio ci ha trasmesso a noi.

E fate suonare queste campane a festa perché è festa e quando è festa si deve dire, si deve gioire, non ridere, non imbronciarsi perché Dio c’è, è vivo e vero in mezzo a noi e Lui lo dimostra ogni giorno e noi dobbiamo far tutto per Lui, per arrivare alla Sua gloria ed al Suo cuore pieno di amore.

Grazie Gesù perché Tu oggi mi hai chiamato, grazie perché questa famiglia cresce come vuoi Tu e la seconda ancora come Tu vuoi perché con il nome Tuo ed il nome di Maria ci canta il cuore e l’anima mia.
Grazie a tutti Voi, non basta ringraziarVi, ma vi voglio dire queste parole, non è un rimprovero, Vi voglio bene a tutti, è un bene, è il vero bene quando c’è la grazia di Dio.

                                                                                                                                                                                                                                                                                 Fra Elia

Fraternita

La Fraternità di fra Elia degli Apostoli di Dio